Le importanti novità 2026
–
Di seguito il dettaglio delle misure introdotte per favorire la conciliazione famiglia-lavoro e gli altri incentivi all’occupazione previsti dal provvedimento.
–
1. Agevolazioni per la Certificazione UNI/PdR 192:2026
Il decreto riconosce la prassi come strumento strategico per sostenere la natalità e le esigenze di cura. Le aziende certificate possono accedere ai seguenti benefici:
-
Sgravio contributivo: è previsto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
-
Entità del beneficio: la misura dello sgravio arriva fino all’1% dei contributi.
-
Limite massimo: l’agevolazione è concessa nel limite di 50.000 euro annui per singola impresa.
-
Ambiti premiati: l’esonero è legato a investimenti strutturati in maternità, paternità, carichi di cura, flessibilità, welfare aziendale, salute e continuità di carriera.
–
2. Altri Incentivi all’Occupazione (Decreto Lavoro 2026)
Oltre alla conciliazione, il decreto stanzia circa 934 milioni di euro per quattro principali bonus di decontribuzione:
| Misura | Target | Agevolazione | Durata |
| Bonus Donne 2026 | Lavoratrici svantaggiate | 100% contributi (max 650€/mese; 800€ in ZES) | 24 mesi |
| Bonus Giovani 2026 | Under 35 (nuove assunzioni) | 100% contributi (max 500€/mese; 650€ al Sud) | 24 mesi |
| Bonus Stabilizzazione | Under 35 (da termine a indeterminato) | 100% contributi (max 500€/mese) | 24 mesi |
| Bonus ZES 2026 | Over 35 disoccupati (aziende fino a 10 dip.) | 100% contributi (max 650€/mese) | Periodo assunzioni |
–
3. Tutele per i Lavoratori e “Caporalato Digitale”
Il provvedimento interviene anche sulla protezione tecnologica e la dignità del lavoro:
-
Identità Digitale: obbligo di accesso alle piattaforme digitali tramite SPID, CIE o autenticazione forte per impedire il “noleggio” degli account.
-
Trasparenza Algoritmica: diritto dei lavoratori di conoscere i parametri di assegnazione dei compiti e del “rating”, garantendo la possibilità di richiedere un intervento umano per il riesame delle decisioni automatizzate.
-
Salario Giusto: garanzia di retribuzioni non inferiori ai minimi stabiliti dai CCNL stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.
–
4. Gestione dei Contratti e TFR
-
Adeguamento forfettario: in caso di mancato rinnovo contrattuale entro 12 mesi dalla scadenza, le retribuzioni vengono adeguate del 30% della variazione IPCA.
-
Conferimento TFR: i lavoratori possono scegliere di destinare alla previdenza complementare le quote TFR maturate tra gennaio e giugno 2026.


