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Attestazione di Verifica ISO 14067:2018

IL CONTESTOLa Norma
ISO 14067:2018

Specifica principi, requisiti e linee guida per la quantificazione e la rendicontazione dell'impronta di carbonio di un prodotto (CFP), in modo coerente con gli standard internazionali sulla valutazione del ciclo di vita (LCA) (ISO 14040 e ISO 14044).
Sono inoltre specificati i requisiti e le linee guida per la quantificazione di una PCP parziale.
E' applicabile agli studi sulla PCP, i cui risultati forniscono la base per diverse applicazioni (cfr. punto 4).
La norma tratta solo una singola categoria di impatto: il cambiamento climatico. La compensazione del carbonio e la comunicazione di informazioni sulla CFP o parziali sulla CFP non rientrano nell'ambito di applicazione.
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I vantaggi della
Attestazione di Verifica ISO 14067:2018

La ISO 14067:2018 fornisce una guida passo passo e un modello standardizzato per comunicare il risultato delle CFP. Ciò può essere realizzato sotto forma di rapporto di comunicazione esterna CFP, rapporto di monitoraggio delle prestazioni CFP, dichiarazione CFP o etichetta CFP. Nella norma è previsto un formato standardizzato di ogni tipo
Autenticità
Promuovere coerenza, trasparenza e credibilità aziendale nella quantificazione e rendicontazione della propria Carbon Footprint di prodotto
Potenziamento
Facilitare lo sviluppo di piani di Gestione delle Emissioni di Gas Serra
Crescita
Il calcolo della CFP è il primo passo verso l'attuazione di una strategia di riduzione e compensazione delle emissioni.
Negoziazione
Facilitare gli scambi di crediti o quote di emissione di gas serra
Tutela Climatica
Contribuire volontariamente a dare attuazione agli accordi internazionali di tutela climatica (Protocollo di Kyoto)
Consuntivo
Il calcolo dell'impronta sull'analisi del ciclo di vita aiuta a discernere quale stadio è responsabile della maggior parte delle emissioni, fornisce preziose informazioni su come identificare correttamente le opportunità di miglioramento e consente il raggiungimento della massima efficienza
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Le fasi principali del percorso di Attestazione di Verifica comprendono:

  • Definizione delle Unità Funzionali , del periodo di riferimento e del perimetro del calcolo;
  • Audit Documentale per la verifica del rapporto dello studio CFP in termini di completezza e correttezza, in accordo ai requisiti della ISO 14067 e della PCR, ove presente;
  • Audit on Site: per valutare:
    – la coerenza fisica tra il sito produttivo e quanto descritto nellostudio CFP;
    – la corretta raccolta dei dati primari, tracciandoli dalla lorosorgente grezza, attraverso tutte le eventuali      elaborazioni successive;
    – l’attendibilità del modello sviluppato nello studio CFP;
  • Audit di sorveglianza (CFP SYSTEMATIC APPOACH) finalizzata a valutare la corretta implementazione delle procedure di supporto e il corretto sviluppo delle singole CFP realizzate all’interno della CFP Systematic Approach nel corso del periodo intercorso dalla precedente sorveglianza/verifica.;

Al termine di ogni Audit all’azienda viene consegnato un rapporto chiaro e completo, che permette di migliorare costantemente controllo dei processi e l’orientamento al miglioramento continuo.

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Domande
Frequenti

Un elenco delle principali domande che ci pongono rispetto alla certificazione
Che cos'é la Carbon Footprint?

La Carbon Footprint rappresenta la quantità di emissioni di gas ad effetto serra generate lungo il ciclo di vita di un prodotto/servizio è però possibile calcolare la Carbon Footprint delle Organizzazioni realizzando un “Inventario delle emissioni di gas serra” riferita all’esercizio aziendale annuale, per capire dove e quanto una Organizzazione realizza la sua “impronta di carbonio” e poterla così successivamente gestire.

Cos'é il Protocollo di Kyoto?

Il Protocollo di Kyoto è un accordo Internazionale per contrastare il riscaldamento climatico, fenomeno ambientale mai messo in dubbio della scienza e di cui è peraltro chiara e comprovata la responsabilità antropica.

Cos’è la norma ISO 14064

Attualmente, il cambiamento climatico rappresenta una delle maggiori sfide che il mondo intero deve affrontare , non è un segreto, che deriva principalmente dall’attività umana, che genera gas serra. In questo senso, l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha integrato il mondo intero nell’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, coinvolgendo tutti i Paesi e le loro società nel percorso di miglioramento della vita di tutti , questi obiettivi includono dall’eliminazione della povertà alla lotta contro cambiamento climatico, istruzione, tra gli altri.
L’obiettivo 13 riguarda nello specifico le misure da adottare urgentemente per combattere il cambiamento climatico e i suoi effetti , secondo una ricerca delle Nazioni Unite, nel 2019 i gas serra nell’atmosfera e i livelli di anidride carbonica (CO2) sono aumentati a livelli record
In questo senso, il controllo dell’impronta di carbonio, senza dubbio, costituisce una misura che consente alle organizzazioni di essere socialmente responsabili attraverso pratiche che portano a una maggiore sostenibilità.

Lo standard ISO 14067 consente alle aziende di calcolare l’impronta di carbonio dei propri prodotti e identificare le opportunità per ridurla.
La “Carbon Footprint di un prodotto” convalida l’impatto di un prodotto sui cambiamenti climatici, considerando la somma delle emissioni di GHG e degli assorbimenti del prodotto, considerando il suo ciclo di vita.

Attraverso lo standard ISO 14067 2018 sarà possibile valutare le emissioni di gas serra, che sono generate dalla produzione e dal ciclo di vita di un prodotto e/o servizio, ottenendo così un report specifico della sua carbon footprint , con questi risultati si può avere una base di confronto e informazioni importanti per la tua filiera, clienti, collaboratori e qualsiasi persona interessata.

La norma ISO 14067:2018 definisce inoltre i criteri di redazione di uno studio Carbon Footprint e le linee guida su come comunicarlo all’esterno nel caso un’organizzazione decidesse di farlo.

ISO 14067 2018 Impronta di carbonio del prodotto, per quali prodotti?

Qualsiasi organizzazione può certificare l’impegno per il cambiamento climatico per qualsiasi suo prodotto, rafforzando la propria posizione competitiva nel marketing e comunicando così la propria responsabilità sociale e l’impegno per l’ambiente .

Come viene determinata l’impronta di carbonio di un prodotto con la ISO 14067?

Secondo la norma ISO 14067 2018 la Carbon Foot Print è stabilita attraverso la somma di tutte le emissioni di gas serra (GHG) e le rimozioni di GHG, definite come CO 2 , generate durante il processo e il ciclo di vita di un prodotto e/o servizio, determinando l’impatto sul cambiamento climatico.
l calcolo dell’impronta di carbonio di un prodotto è uno studio LCA – Life Cycle Assessment con l’obiettivo di calcolare il potenziale contributo di un prodotto al riscaldamento globale espresso in termini di CO2eq, ossia quantificando tutte le emissioni e le rimozioni di gas a effetto serra (GHG) durante il ciclo di vita del prodotto.
La ISO 14067 basando il calcolo dell’impronta sull’analisi del ciclo di vita aiuta a discernere quale stadio è responsabile della maggior parte delle emissioni, fornisce preziose informazioni su come identificare correttamente le opportunità di miglioramento e consente il raggiungimento della massima efficienza

In particolare, la ISO 14067 introduce l’obbligo di utilizzare, laddove presenti, le PCR (Product Category Rules) di riferimento del prodotto.
Le PCR non sono altro che regole specifiche per ciascuna classe di prodotto o servizio – certificate e approvate da organismi internazionali riconosciuti – per effettuare studi LCA come il calcolo dell’Impronta di Carbonio. Il documento definisce l’unità funzionale, i confini del sistema, le regole di allocazione e le eventuali possibili esclusioni o assunzioni.

Metodologia ISO 14067:2018 passo dopo passo

In sintesi, l’applicazione della norma ISO 14067 si basa sui seguenti passaggi. 

scelta delle categorie di prodotto,

identificazione delle unità funzionale: prodotto da utilizzare come unità di riferimento a cui legare i flussi in entrata ed in uscita, per consentire la comparabilità dei risultati
– definizione dei confini del sistema studiato
Secondo la ISO 14067, le fasi del ciclo di vita che devono essere studiate nell’LCA sono definite dai seguenti limiti di sistema:

  • Dalla culla alla tomba: comprende le emissioni e gli assorbimenti generati durante l’intero ciclo di vita del prodotto
  • Cradle-to-gate: include le emissioni e gli assorbimenti fino al punto in cui il prodotto lascia l’organizzazione
  • Gate-to-gate: include le emissioni e gli assorbimenti che si verificano nella catena di approvvigionamento
  • CFP parziale: include le emissioni e gli assorbimenti che provengono solo da fasi specifiche

– analisi di inventario ambientale (Life Cycle Inventory, LCI): compilazione e quantificazione degli elementi in entrata ed uscita, per un prodotto nel suo ciclo di vita, in pratica si tratta di determinare i flussi di materie prime utilizzate e di rifiuti prodotti, i consumi idrici ed energetici, le emissioni in aria, acqua e suolo per ogni fase del ciclo di vita del prodotto analizzato;

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