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UNI/PdR 131:2023

Certificazione UNI/PdR 131:2023

IL CONTESTOLa Norma
UNI/PdR 131:2023

La prassi di riferimento fornisce agli operatori delle strutture ricettive, degli stabilimenti termali, degli stabilimenti balneari e degli impianti sportivi i requisiti minimi per l'accessibilità dei servizi offerti così come indicati nella UNI ISO 21902, nella UNI CEI EN 17210 e nella UNI/PdR 92. La prassi è applicabile ad ogni organizzazione, sia privata sia pubblica, e a unità locali italiane di organizzazioni estere che siano in regola con i requisiti di accessibilità e fruibilità previsti dalla normativa vigente. Il documento fornisce inoltre una check-list per le attività di verifica di conformità di prima, seconda e terza parte (certificazione) dell'organizzazione dei requisiti del servizio erogato e i requisiti che gli organismi di certificazioni devono rispettare qualora svolgano attività di certificazione accreditata.
CERTIFICA IL SISTEMA DI GESTIONE

I vantaggi della
Certificazione UNI/PdR 131:2023

La UNI/PdR 131:2023 è una Prassi di Riferimento sviluppata dall'UNI (Ente Italiano di Normazione) in collaborazione con il Ministero del Turismo, Accredia e gli organismi di valutazione della conformità. Il suo scopo è definire i requisiti minimi per l'accessibilità e la fruibilità dei servizi turistici, termali, balneari e sportivi.
L'obiettivo principale è garantire che gli spazi e i servizi possano essere vissuti in autonomia, comfort e sicurezza da parte di tutti gli utenti, comprese le persone con disabilità o con esigenze specifiche.
A chi si rivolge

La prassi è applicabile, su base volontaria, a qualsiasi organizzazione pubblica o privata che offra ospitalità o servizi di svago, tra cui:
• Strutture ricettive (hotel, B&B, villaggi turistici)
• Stabilimenti termali e balneari
• Impianti sportivi e ricreativi
• Aree per il turismo rurale o urbano
Ambiti coperti

La UNI/PdR 131 interviene su tutti gli aspetti dell'esperienza turistica, tra cui:
• Trasporti e mobilità interna ed esterna.
• Spazi fisici e accessibilità architettonica ed ergonomica di camere, spiagge, spogliatoi e percorsi.
• Attività ricreative, culturali e organizzazione di eventi (MICE).
• Comunicazione e personale: adozione di modalità inclusive e accoglienti (es. materiale informativo accessibile, personale formato).

Come si ottiene la certificazione
Il raggiungimento degli standard avviene tramite un audit di verifica condotto da un organismo di certificazione accreditato. L'ente analizza la conformità della struttura non solo dal punto di vista strutturale (eliminazione delle barriere) ma anche organizzativo. La conformità viene raggiunta totalizzando un punteggio superiore al 70% per ciascuno dei macro-requisiti previsti dal documento.

Vantaggi per le strutture
Adottare questa certificazione offre diversi vantaggi:
1. Competitività: Risponde alla crescente domanda di turismo accessibile, ampliando il bacino di clientela.
2. Inclusione: Garantisce un'offerta di alto livello per tutti, in linea con i principi internazionali della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. [
3. Immagine aziendale: Valorizza l'impegno verso la responsabilità sociale e la sostenibilità (le cosiddette "3 P": Persone, Pianeta, Prosperità).
Per consultare il testo completo, puoi scaricare il documento ufficiale dal sito del Ministero del Turismo.
Controllo
Gestione dei rischi ambientali sociali ed economici
Conformità
Rispetto della conformità normativa
Confidenza
Fiducia da parte delle comunità locali
Sicurezza
Prevenzione degli incidenti e gestione delle emergenze
Salvaguardia
Mantenimento delle infrastrutture ad un elevato stato di efficienza
Performance
Prestazione del servizio turistico migliore e soddisfazione dell'utente
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I PASSAGGI

Iter
di certificazione

Le fasi principali del percorso di certificazione comprendono:

  • Definizione dello scopo di certificazione;
  • Audit preliminare (su richiesta) per l’analisi delle lacune e valutazione dell’Organizzazione rispetto alla norma di riferimento;
  • Audit di certificazione: composta da due fasi (primo e secondo stage) per la verifica della conformità del sistema rispetto la norma di riferimento ed emissione del certificato;
  • Audit di sorveglianza: eseguita con cadenza annuale al fine di verificare il mantenimento della conformità ai requisiti dello standard ed il miglioramento continuo;
  • Audit di rinnovo della certificazione: che avviene dopo 3 anni dalla certificazione o dal rinnovo precedente e consiste in un audit completo su tutto il orologi sistema e processi aziendali.

Al termine di ogni Audit all’azienda viene consegnato un rapporto chiaro e completo, che permette di migliorare costantemente controllo dei processi e l’orientamento al miglioramento continuo.

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Domande
Frequenti

Un elenco delle principali domande che ci pongono rispetto alla certificazione
Se gestisci o lavori in una struttura e stai valutando questo percorso, possiamo approfondire insieme: • Quali sono le aree chiave su cui la tua struttura dovrebbe concentrarsi per superare la soglia del 70%. • Le differenze con altre normative di settore (es. ISO 13009 per i lidi o UNI ISO 21902).

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